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CALTANISSETTA FA QUATTRU QUARTERI,

LA MEGLIU GIUVINTU' LI SURFARARA.

LA DUMINICA SU'TUTTI CU DINARI,

A LU LUNI A LA PIRRERA HANNU A CALARI.

C'UN TINTU PANI E N'AFFLITTA LUMERA 

TUTTA LA SIMANEDDA HANNU A PASSARI. 


PARLARE DI CIBO A CALTANISSETTA , PARLARE DI ODORI E SAPORI ... IL VIAGGIO NON PUO' CHE

PARTIRE DAL MERCATO STRATA FOGLIA . IL MERCATO , SORTO ALLA FINE DEL XVIII SEC , SITO ANCORA

IN VIA CONSULTORE BENINTENDI PRESSO IL QUARTIERE SAN ROCCO DOVE UN TEMPO ERANO

UBICATE LE ABITAZIONI DEI RICCHI IMPRENDITORI , E' DESTINATO PREVALENTEMENTE ALL'AGRO

ALIMENTARE , DOVE I VENDITORI DI FRUTTI E VERDURE ESPONGONO LA LORO MERCE IN GRANDE

STILE E LA PROMUOVONO CON UN VOCIARE CARATTERISTICO E ATTRAENTE . ORIGINARIAMENTE ERA

DESTINATO ALLA VENDITA DELLE ERBE SELVATICHE SVOLTA DAI FOGLI AMARA , OGGI RIUNITI IN

CONGREGAZIONE E ACCOMPAGNATORI DEI VOTI DELLA PROCESSIONE DEL CRISTO NERO CHE SI

TIENE IL VENERDI SANTO. E' , SGOMBRATO IL CAPO DA STEREOTOPIE DEL TIPICO, PROPRIO BASE DI


ERBE SELVATICHE ERA LA CUCINA PRORPIO DEL POPOLO NISSENO CHE NON CONOSCEVA CARNE NE

' PRELIBATEZZE , MA SEMPLICI CIBI A BASE DI FARINACEI E, APPUNTO, VEGETALI . ALTRA COSA ERA LA

CUCINA DEI NOBILI E RICCHI PROPRIETARI .... 

SOPRATUTTO DURANTE LA STAGIONE STORICA DELLE MINIERE DI ZOLFO ( CONCLUSASI INTORNO AGLI

ANNI '60 DEL XX SECOLO) , SULLA TAVOLA PREVALEVANO CIBI POVERI E CARNI DA SEMPRE


DESTINATE ALLE MENSE SUBALTERNE ( OVINI , FRATTAGLIE DI BOVINI , RESIDUI DI SUINI) . PRINCIPE DI

QUESTI PASTI ERA IL PANE PANIFICATO IL SABATO DALLE DONNE DI CASA E ACCOMPAGNATO DA UN

CUMPANA'GGIU , CIOE' , IN GENERE , VERDURE , UOVA SODE, OLIVE, SARDE SALATE . IN MOLTI

RICORDANO CON NOSTALGIA E ACUOLINA IL BRODO CONSUMATO NEI GRANDI CALDERONI FUMANTI

 DELLE CIRCA TRENTA PUTI'E DI VINU CHE POPOLAVANO IL CENTRO STORICO . SE NE ARRIVARONO A

CONTARE UNA TRENTINA INDICATE ALL'ESTERNO DA FOGLI DI ALLORO O BOTTI.   

MA IL TRIIONFODELLA TAVOLA  ( E DELLA LIBERTA') ERA, PER I SURFARARA, LO SCHITI'CCHIU DEL

SABATO SERA. DAL CRUDO AL COTTO , DAL SECCO ALLA ROBBACOTTA . ED ECCO CHE LA PUTI'A

,SVAGO PRETTAMENTE MASCHILE , DIVENTAVA LUOGO UN CONSUMO SMODATO DI CIBI VOLTAMENTE

PICCANTI O SALATI ( CICIRI , ILATINA, CARDUNA AULIVI , E PASSULUNA , TUMAZZU , VRINA , ZIRENU ,

LATTUNIDDU , TRIPPA A STRICASALI , CARCAGNOLA , TISTUZZI, STIGLIOLI, CRASTAGNIDDU, PURPETTI

DI PANI, ECC...) QUASI A GIUSTIFICARE IL SUCCESSIVO FIUME DI VINO , CON CUI GLI OPERAI SI

DEDICAVANO AI CANTI E AL GIOCO DELLA PASSATELLA ( LU TOCCU) CON CONSEGUENTE

UBRIACATURA ED EVENTUALE RISSA . 

LA CUCINA DOMESTICA PREVEDEVA SISTEMI DI COTTURA OGGI IN DISUSO E LEGATI ALLE PRATICHE DI

RISCALDAMENTO DELLA CASA : NELLE STUFE SI PONEVANO SOTTO LA CENERE UOVA , PATATE ,

CARCIOFI , ECC. AL PANE DI GRANO DURO, UN TEMPO PANIFICATO IN OGNI CASA, SI

ACCOMPAGNAVANO PRODOTTI IN CONSERVA ( CHIAPPI DI POMODORO , OLIVE , CAPPERI , MELENZANE,

ECC.) , UOVA , LEGUMI . LA PASTA SI PREPARAVA IN CASA E I FORMATI PIU' DIFFUSI ERANO CAVATIDDI

 E MACCARRUNA . 

PIATTI IMMANCABILI DELLA CUCINA NISSENA DI IERI E DI OGGI  ERANO LA PASTA CCU I MAZZAREDDI E

LA PASTA CCU I SARDI , PROFUMATE DAL FINOCCHIETTO SELVATICO E DALLE ERBE DI CAMPAGNA . IN

ASSENZA DEI TEMPI PER LA PREPARAZIONE DELLA PASTA DI CASA, ALLE VERDURE SI

AGGIUNGEVANO CUCCHIATATE DI SEMPLICE FARINA , CHE , MESCOLATA PRODUCEVA  UNA POVERA

POLENTA CHIAMATA FRASCA'TULA. BISCOTTI COME SAVIARDI E GGIAMMELLI ALLIETAVANO BAMBINI E

ANZIANI. 

LA GUASTEDDA , UNA PAGNOTTA DI FORMA ROTONDA , IN ORIGINE ERA UN ALIMENTO ALLA BASE

DELL'ALIMENTAZIONE DEI POVERI. LA LAVORAZIIONE DELL'IMPASTO ERA SIMILE A QUELLA DEL PANE.

L'IMPASTO ERA A BASE DI FARINA DI GRANO DURO, UN PIZZOCO DI SALE, OLIO, UN PO' DI ZUCCHERO E,

OVVIAMENTE, LIEVITO ( CRISCENTI). L'IMPASTO DOVEVA ESSERE LAVORATO A LUNGO PER OTTENERE

UNA PASTA MOLTO MORBIDA E ASCIUTTA. UNA VOLTA TERMINATO IL PROCESSO DI LIEVITAZIONE,

L'IMPASTO VIENE DIVISO, STESO IN DIVERSE TEGLIE E INFORMATO. UNA VOLTA SFORNATA, LA

GUASTEDDA POTEVA ESSERE CONDITA ALL'INTERNO SEMPLICEMENTE CON UN PO' D'OLIO DI CASA

(GUASTEDDA SCHIETTA) OPPURE CON ALTRI CONDIMENTI A PIACERE COME SARDE, AGLIO, CIPOLLA

FRITTA O FORMAGGIO PECORINO (GUASTEDDA MARITATA). MOLTI I CIBI LEGATI ALLE FESTIVITA'

LITURGICHE: MUFFULETTI PER SAN MARTINO, CUCCIE PER SANTA LUCIA, VUCCIDDATI E MUSTAZZUNI

PER NATALE, SPINCI PER CARNEVALE, RAMETTI PER SAN GIUSEPPE, CANNILERA E PUPI DI ZZU'CCARU

PER PASQUA, PANUZZA PER SANTA RITA E SANT'ANTONIO.

MA OGGI CHI CERCA L'EECELLENZA DELLA TAVOLA NISSENA NON PUO' CHE PARTIRE DALL'OTTIMA

QUALITA' DEL PANE IN TUTTE LE SUE FORME ( CIABBATTI, GUDDUZZI, MAFALDI, ECC.) ED ALCUNI DOLCI

TORRONI, CUBBAITA ( UN TORRONE A BASE DI SESAMO E MIELE) E ROLLO'. FAMOSO ORMAI IN TUTTO IL

MONDO IL ROLLO' CON RICOTTA, DECLINATO DA OGNI PASTICCERIA CON ALCUNE VARIANTI PROPRIE  

( PRESENZA/ ASSENZA DI UN CUORE DI PASTA REALE; PRESENZA/ASSENZA DI GOCCE DI CIOCCOLATO

NELL'IMPASTO DI RICOTTA; GUARNIZIONE SBRICIOLATI O DI CIOCCOLATO). ALTRI PRODOTTI

D'ECCELLENZA DEL CENTRO SICILIA SONO IL PAN BISCOTTI, COME QUELLI DEL BORGO RURALE DI

SANTA RITA, LA RICOTTA, LA TUMA, E I FORMAGGI DI PECORA E DI CAPRA LAVORATI A LATTE CRUDO

, LA PASTA DI GRANO RUSSELLO, LE ERBE AROMATICHE, L'OLIO EXTRA VERGNINE DI OLIVA, LE

CONSERVE, IL MIELE E ANCORA I PRESIDI SLOW FOOD DEL POMODORO SICCAGNO DELLA VALLE DI

BILI'CI, DELLE LENTICCHIE DI VILLALBA E DELLA CUDDRIREDDRA DI DELIA.

LA PRODUZIONE AGRICOLA NISSENA SI ORIENTA SEMPRE PIU' VERSO UN RITORNO DI ANTICHI SAPORI:

DAL VINO ALLE CONSERVE DI FRUTTA, DAL GRANO AL FORMAGGIO DI CAPRA, DALLE ERBE

AROMATICHE AL RECUPERO DI COLTURE ANTICHE, LA SPINTA E' QUELLA DI TORNARE AL BIO, PER

SALVAGUARDARE SALUTE, TERRITORIO E GUSTI. 


INFO GUIDA TURISTICA E ALTRO:093456777 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


IL CENTRO SICILIA E' QUELLA VASTA AREA DELL'ISOLA CHE RICADE  NEI TERRITORI DI AGRIGENTO,

CALTANISSETTA ED ENNA. QUI IL PAESAGGIO SIN DALL'ANTICHITA' RISENTE DELLE COLTIVAZIONI DI

GRANO CHE COLORA LA CAMPAGNA E A RAPPRESENTATO PER LUNGHI SECOLI LA PRIMARIA FONTE

DI RICCHEZZA PER QUEST'AREA. ANCORA OGGI LA TERRA OFFRE PREGIATI PRODOTTI APPREZZATI

IN TUTTO IL MONDO PER LA LORO QUALITA' CERTIFICATA. L'IMPORTANZA DEL RACCOLTO E DELLA

CAMPAGNA E' TESTIMONIATA DAL CULTO DI CERERE E DAL MITO DI PROSERPINA, RAPITA DA ADE

NEL LAGO DI PERGUSA. LA DEA E LA GIOVANE FANCIULLA KORE TROVANO UNA DEGNA

CELEBRAZIONE ALL'INTERNO DEL MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE DI AIDONE, NEI PRESSI

DELL'ANTICO SITO DI MORGANTINA. LA MAGNA GRECIA IN QUESTA PORZIONE DI SICILIA SI

MANIFESTA INFATTI SOLO NEL MITO MA ANCHE NELLE TESTIMONIANZE ARCHEOLOGICHE DI SITI

D'ECCELLENZA QUALI SABUCINA, GELA, MARIANOPOLI FINO ALLA STRAORDINARIA VALLE DEI

TEMPLI DI AGRIGENTO, DICHIARATA PATRIMONIO DELL'UMANITA' DALL'UNESCO. I ROMANI HANNO

DONATO AL CENTRO SICILIA IL GIOIELLO  DELLA VILLA DEL CASALE DI PIAZZARMERINA, FAMOSA PER

I SUOI MOSAICI POLICROMI, ANCHE ESSA PATRIMONIO UNESCO.

A DOMINARE QUESTO PATRIMONIO IN ETA' MEDIEVALE ERANO CASTELLI MERLATI,AGGRAPPATI

MOLTO SPESSO A PARETI ROCCIOSE SCOSCESE, COME QUELLE DI MUSSOMELI, ENNA, MAZZARINO,

BUTERA, DELIA, FALCONARA, PIETRAPERZIA E GELA.  

LA RICCHEZZA DEL GRANO HA PERMESSO LO SVILUPPO D RAFFINATE CORTI RINASCIMENTALI CHE

HANNO GOERNATO QUEST'AREA DELL'ISOLA FINO AL XVIII SECOLO DAI CENTRI DI CALTANISSETTA,

MAZARINO, PIAZZARMERINA E PIETRAPERZIA, CITTA' RICCA DI CHIESE CINQUECENTESCHE  E

BAROCCHE E PREGIATE OPERE D'ARTE DI ARTISTI LOCALI ED EUROPEI, TESTIMONIANZA DI UNA

VIVACITA' LOCALE SPESSO INSOSPETTATA.

DAL SETTENTO SI SVILUPPO L'INDUSTRIA DELL'ESTRAZIONE DELLO ZOLFO CHE HA FATTO DI

CALTANISSETTA LA CAPITALE MONDIALE DEL SETTORE, TANTO DA ESSERE DENOMINATA " LA

CATTEDRALE DI LI PIRRERI ". TRA LE MINIERE PIU' FAMOSE OCCORRE CITARE QUELLE DI

TRABONELLA, TRABIA TALLARITA, COZZO DISI E FLORISTELLA GROTTA CALDA, ALCUNE DELLE

QUALI OGGI SONO VISITABILI. LA PRESENZA DI QUESTE ATTIVITA' PROTO-INDUSTRIALE HA FATTO SI

CHE QUI SI SVILUPPASSE UN PRIMO SENTIMENTO SINDACALE CHE CONDUSSE I LAVORATORI A

CERCARE FORME DI AGGREGAZIONE A DIFESA DELLA CATEGORIA. D'ALTRA PARTE LA

CIRCOLAZIONE DI LIQUIDITA' CONSENTI' CHE LA PRIMA SQUADRA DI CALCIO DI CALTANISSETTA

FOSSE FINANZIATA PROPRIO DAI MINATORI. ESEMPIO DELLA VIVACITA' CONTEMPORANEA NEL

CENTRO SICILIA E' LA FARM CULTURAL DI FAVARA, UN PREGIATO SPAZIO PER LE ARTI

CONTEMPORANEE E NON SOLO, RICAVATO ALL'INTERNO DELL'ANTICO CORTILE BENTIVEGNA

GRAZIE ALL'OPERA DEL MECENATISMO PRIVATO. CALTANISSETTA FORNISCE L'OCCASIONE PER

INTRAPRENDERE UN VIAGGIO NEL CUORE DELLA SICILIA LUNGO LA "STRADA DEGLI SCRITTORI",

CHE DA ALLA CITTADINA NISSENA PATRIA DEL DRAMMATURGO PIER MARIA ROSSO DI SAN SECONDO

ARRIVA FINO ALLA CITTA' DI AGRIGENTO E PORTO EMPEDOCLE, PATRIA RISPETTIVAMENTE DEL

PREMIO NOBEL LUIGI PIRANDELLO E DI ANDREA CAMMILLERI, PADRE DEL COMMISSIONARIO

MONTALBANO PASSANDOPER FAVARA E RACALMUTO, L'UNA CITTA NATALE DI ANTONIO RUSSELLO

E L'ALTRO DI LEONARDO SCIASCIA. 

IN CENTRO SICILIA OFFRE UN IMPORTANTE PATRIMONIO NATURALISTICO, COME QUELLO DI

GEOPARK ROTTA DI CERERE (SI ESTENDE NEL TERRITORIO DEI COMUNI DI ENNA, AIDONE, ASSORO,

CALASCIBBETTA, NISSORIA, LEONFORTE, PIAZZARMERINA, VALGUARNERA E VILLAROSA), E' UN

PATRIMONIO IMMATERIALE FATTO DI TRADIZIONI E PROCESSIONI CHE TROVANO IL LORO CULMINE

NELLA SETTIMANA SANTA, PARTICOLARMENTE SENTITA A CALTANISSETTA, ENNA, E PIETRAPERZIA,

E NELLE DIVERSE FESTE PATRONALI. QUESTE CELEBRAZIONI COME LA PROCESSIONE DELLA REAL

MAESTRANZA, DEI PICCOLI  E GRANDI GRUPPI SACRI (VARICEDDE E VARE) E DEL CRISTO NERO A

CALTANISSETTA, TESTIMONIANO LA DEVOZIONE E LA RELIGIOSITA' DEI NISSENI. 

NON SI PUO' DIRE DI CONOSCERE LA SICILIA SE ALMENO UNA VOLTA NON SI E' STATI NELCUORE

DELL'ISOLA, DA VIVERE E DA CONOSCERE DA PRIMA VISITANDO I SUOI NUMEROSI E INTERESSANTI

MUSEI E POI IMMERGENTOSI NEL TERRITORIO RICCO DI FASCINO E DI STORIA.


INFO VISITE GUIDATE E ALTRO : 0934/586777 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LA RISERVA NATURALE ORIENTATA DEL MONTE CAPODARSO E VALLE DELL'IMERA MERIDIONALE ,

GESTITA DALL'ENTE NAZIONALE ITALIA NOSTRA ONLUS , SI ESTENDE LUNGO IL CORSO DEL FIUME

IMERA MERIDIONALE TRA I MONTI CAPODARSO E SABUCINA , LUOGHI DI ANTICHI INSEDIAMENTI E

DOCUMENTATI NEL MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE DI CALTANISSETTA . CARATTERIZZATA DA

CALANCHI , MACCHIA MEDITERRANEA E FAUNA TIPICA DEGLI HABITAT ACQUATICI , IN PARTICOLARE

LE TARTARUGHE PALUSTRI , LA RISERVA DOCUMENENTA ANCHE LA PRESENZA DELL'UOMO

DELLA'ANTICHITA' FINO  ALL'ETA' CONTEMPORANEA.

SI POSSONO VISITARE INFATTI ALCUNI SITI ARCHEOLOGICI TRA I QUALI SPICCA PER IMPORTANZA

QUELLO DI SABUCINA, MA ANCHE  LE TESTIMONIANZE  ETNOANTROPOLOGICHE  DOCUMENTATE

DALLE NUMEROSE MASSERIE, TIPICHE DELL'ECONOMIA LATIFONDISTA, E DALLE ABITAZIONI RURALI

DEI CONTADINI. NEL TERRITORIO DELLA RISERVA RICADONO ANCHE MINIERE DI ZOLFO

TRABONELLA, GIUMENTARO E GIUMENTARELLO VESSILLI DI UN PASSATO RICCO PER IL CENTRO

SICILIA BASATO SULL'ESTRAZIONE DELLO ZOLFO TRA IL XVIII E I PRIMI ANNI DEL XX SECOLO.


SIMBOLO DELLA RISERVA E' INFINE IL PONTE DI CAPODARSO REALIZZATO A META' DEL XVI SECOLO

DA ARCHITETTI VENEZIANI PER VOLERE DELL'IPERATORE CARLO V. LA RISERVA OLTRE AD ESSERE

UN SITO DI IMPORTANZA COMUNITARIA (SIC ITA050004) DELLA RETE NATURALE 2000, RIENTRA  

 NELL' AREA DELLA ROCCA DI CERERE GEOPARK CHE NEL 2013 HA AVUTO CONFERMATO LO

STATUS DI EUROPEAN E GLOBAL GEOPARK DELL' UNESCO.


UBICAZIONE: A CAVALLO TRA LE PROVINCE DI ENNA E CALTANISSETTA.

STAGIONE CONSIGLIATA : PRIMAVERA E AUTUNNO 9:00-13:00 E 16:00-19.00

TEL: 0394/541722 / FAX: 0934/542677

EMAIL: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / WEB: WWW.RISERVAIMERA.IT RAGGIUNGIBIOLE IN

AUTO. ACCESSO DELLA STRADA:

- S.S N. 626 SCORRIMENTO VELOCE CALTANISSETTA-GELA;

- SCORRIMENTO VELOCE CALTANISSETTA-PIETRAPERZIA ;

-  S.S N. 191, CALTANISSETTA-PIETRAPERZIA;

- S.S N. 560, CHE COLLEGA  LA S.S N. 91 CON S.S N. 122 - S.S N. 117 BIS

(VECCHIA S.S N. 122), CALTANISSETTA-ENNA.

FACEBOOK: RNO MONTE CAPODARSO-RISERVA NATURALE

TWITTWE:@RNOIMERA

PIAZZOLE DI SOSTA DELLE STRADE STATALI 122 E 560

INGRESSO GRATUITO

POSSIBILITA' DI VISITARE NELLE VICINANZE, PERCORRENDO TRA I 15 E I 20 KM IN AUTO, LA CITTA' DI

CALTANISSETTA, CARATTERIZZATA DA UN CENTRO STORICO RICCO DI CHIESE E PALAZZI REALIZZATI

TRA I XVI E IL XIX SECOLO, MA ANCHE DIVERSI MUSEI ( MUSEO MINERALOGICO, MUSEO

ARCHEOLOGICO, MUSEO DIOCESANO, MUSEO TRIPISCIANO),

LA CITTA' DI ENNA CON IL LAGO DI PERGUSA (LUNGO DEL RATTO DI PROSERPINA), IL CASTELLO DI

LOMBARDIA, LA TORRE DI FEDERICO E ALTRI INSIGNI MONUMENTI, LA CITTA' DI VILLAROSA CON IL

TRENO MUSEO CHE ESPONE UNA COLLEZIONE ETNOANTROPOLOGICA, E LA CITTA' DI PIETRAPERZIA

CON IL SUGGESTIVO CASTELLO BARRESIO.

NELLE VICINANZE AZIENDA AGRITURISTICA CAPODARSO E PUNTO DI RISTORO

SS 122KM 79,3 - TEL: 3605949947 

LINGUA: ITALIANO E INGLESE

ACCESSIBILITA' ANCHE AI DIVERSAMENTE ABILI 


INFO GUIDA TURISTICA E ALTRO: 0394/586777 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

IL MUSEO DELLA ZOLFARA,INTITOLATO ALLO SCRITTORE E POETA MONTEDORESE ANGELO PETYX,

RACCHIUDE UNA MOSTRA PERMANENTE DAL TITOLO "ZOLFARE E ZOLFATARI DI MONTEDORO,

CIVICA RACCOLTA DI TESTIMONIANZE ETNOSTORICHE". NATO CON L'INTENTO DI VALORIZZARE E

PROTEGGERE IL PATRIMONIO STORICO-MINERALOGICO DEL PAESE, IL MUSEO RACCOGLIE

INFORMAZIONI, FOTOGRAFIE, RICOSTRUZIONI, MINERALI E UTENSILI LEGATI ALL'ATTIVITA'

ESTRATTIVA.

IL MUSEO E' STATO REALIZZATO ALL'INGRESSO DEL PARCO URBANO DI MONTEDORO, SUL MONTE

OTTAVIO, IN PROSSIMITA' DELLA MINIERA PIU' LONGEVA DEL PAESE, LA "NADURELLO",

APPARTENUTA ALLA FAMIGLIA CAICO, UNA DELLE PIU' FLUENTI DEL PAESE, NELL'EPOCA

DELL'ATTIVITA' ESTRATTIVA SICILIANA. ANCORA OGGI IN QUESTO SITO, SI TROVA UN ANTICA

FORNACE UN TEMPO ADDETTA ALLA LAVORAZIONE DEL MATERIALE ESTRATTO.


L'INGRESSO DEL PIAZZALE DEL MUSEO E' ARRICCHITO DA UN BASSO RILIEVO, REALIZZATO NEL 1998

DAGLI STUDENTI DELL'ACCADEMIA DI BRERA DI MILANO NEL QUALE SONO RAFFIGURATE SCENE DI

VITA QUOTIDIANA DEI LAVORATORI DELLA ZOLFARE. ALL'INTERNO DEL MUSEO SONO COLLOCATI

DEI PLASTICI, REALIZZATI DALLO SCULTORE ROBERTO VANADIA CHE RITRAGGONO SCENE DI VITA

LAVORATIVA ALL'INTERNO DELLE MINIERE DI ZOLFO.

IL MUSEO DELLA ZOLFARE COSTITUISCE PARTE DI UNA PROPOSTA TURISTICA INTEGRATA

ALL'INTERNO DEL PARCO DIDATTICO SCIENTIFICO DI MONTEDORO NATO NEL 2012 AD OPERA

DELL'ASSOCIAZIONE STARGEO CHE SI OCCUPA DELLA GESTIONE E VALORIZZAZIONE DELLE

STRUTTURE RICADENTI NEL PARCO. IL PARCO DIDATTICO SCIENTIFICO DI MONTEDORO E'

COSTITUITO DALL' OSSERVATORIO ASTRONOMICO, CHE CONTIENE UNO DEI TELESCOPI PIU' GRANDI

DELLA SICILIA, IL PLANETARIO CON CUPOLA DI 7 METRI E 50 POSTI A SEDERE, IL MUSEO DELLA

ZOLFARA E CASE MUSEO.

 

MONTEDORO (CL) CONTRADA MONTE OTTAVIO

SEMPRE APERTO SU PRENOTAZIONE 

PER PRENOTAZIONI: 3454243223-SEGRETERIA ASSOCIAZIONE STARGEO

PER LE ATTIVITA' DIDATTICHE: 3318596813 (ORE UFFICIO)- DR. MARCELLO FRANGIAMONE 

WEB:WWW.STARGEO.IT

FACEBOOK:OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI MONTEDORO MUSEO DELLA ZOLFARA 

PARCHEGGIO NEI PRESSI DEL MUSEO 

INGRESSO A PAGAMENTO VARIABILE IN FUNZIONE ALLE DIFFERENTI PROPOSTE SCELTE CON PACCHETTI PERSONALIZZATI PER GRUPPI E SCOLARESCHE 

POSSIBILITA' DI VISITARE L'OSSERVATORIO ASTRONOMICO E IL PLANTARIO

LINGUA ITALINA

SU PRENOTAZIONE FRANCESE E INGLESE


INFO GUIDE TURISTICHE E ALTRO :0934/586777 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

IL MUSEO TRIPISCIANO OSPITA ALL'INTERNO DI PALAZZO MONCADA UN CORPOSO NUMERO DI

 OPERE IN GESSO, IN BRONZO E IN MARMO DELLO SCULTORE NISSENO MICHELE TRIPISCIANO   (1860-

1913), LASCIATA AL COMUN DI CALTANISSETTA PER TESTAMENTO. LE SALE SONO ALLESTITE

SECONDO UN CRITERIO SCIENTIFICO: LA SALA DEGLI ANGELI E' DEDICATA ALLE OPERE DI

CARATTERE RELIGIOSO ESPRESSIONE DELLA PROFONDITA' SPIRITUALITA'  DELLO SCULTORE

NISSENO, TRA CUI DOMINA LA BELLISSIMA MADONNA IN TRONO CON IL BAMBINO. LA SALA D'ORFEO

PRENDE IL NOME DA UN CAPOLAVORO IN MARMO, CIRCONDATO DA BUSTI E PICCOLE SCULTURE

CHE MOSTRANO LA CRESCITA ARTISTICA DI TRIPISCIANO DALL'INIZIALE NEOCLASSICISMO AL

VERISMO DELLA MATURITA'. DUE SALE SONO DEDICATE ALL'ATTIVITA' ROMANA E AL PERIDO DI

MAGGIORE FAMA DELLO SCULTORE: UNA CONSERVA LE OPERE PREPARATORIE PER IL

MONUMENTO A GIUSEPPE GIOACCHINO BELLI E ILBASSO RILIEVO RAFFIGURANTE LA SICILIA PER

ALTARE DELLA PATRIA; MENTRE NELLA SECONDA VI SONO I BOZZETTI DELLE SCULTURE DI

ORATORI ROMANI PER IL PALAZZO DI GIUSTIZIA SEDE DELLA CORTE DI CASSAZIONE. ATTRAVERSO

QUESTE OPERE SI PUO' SEGUIRE L'ACCURATO LAVORO DI PREPARAZIONE DELLE GRANDI

SCULTURE. NEI VASTI AMBIENTI DI PALAZZO MONCADA SONO ESPOSTI ANCHE I GESSI DI ALTRI

SCULTORI NISSENI VISSUTI DA IL XIX E IL XX SECOLO , COME GIUSEPPE FRATTALLONE, NOTO

ARTISTA CHE FREQUENTO' IN MACCHIAIOLI A FIRENZE E CHE REALIZZO' LA CELEBRE ORA DI STUDIO

PER LA BIBLIOTECA COMUNALE "SCARABELLI", FRANCESCO ASARO E GIACOMO SCARANTINO CON

IL SUO COMMOVENTE CARUSO MORENTE. NELLA SALA DEDICATA AL FRATTALLONE SI POSSONO


AMMIRARE ANCHE I RITRATTI DEGLI UOMINI ILLUSTRI DI CALTANISSETTA DIPINTI DALL'ARTISTA

NISSENO FRANCESCO GUADAGNOLO. 


CALTANISSETTA, VIA ARGO PAOLO BARILE TEL: 0934585890

MARTEDI'-SABATO DALLE 9:00 ALLE 13:00 / DALLE 17:00 ALLE 20:00 

LA DOMENICA SU PREONOTAZINE

EMAIL: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / WEB:WWW.MUSEOTRIPISCIANO.IT 

FACEBOOK: PROLOCO CALTANISSETTA 

MUSEO CIVICO "TRIPISCIANO"

TWITTER:@PROLOCOCL

PARCHEGGIO A PAGAMENTO IN VIA MEDAGLIE D'ORO 

INGRESSO GRATUITO 

POSSIBILITA' DI VISITARE NELLE IMMEDIATE VICINANZE LA CATTEDRALE DI SANTA MARIA LA NOVA

INIZIATA NEL XVI SECOLO E ULTIMATA SOLO NEL XX SECOLO DECORATA ALL'INTERNO DAGLI

AFFRESCHI SETTECENTESCHI DEL PITTORE FIAMMINGO  GUGLIELMO BORREMANS E ADORNATA

DALLE TELE SEICENTESCHE DEL PITTORE NISSENO VINCENZO ROGERI. SULLA STESSA PIAZZA

GARIBALDI, ADORNATA AL CENTRO DALLA FONTANA DEL TRITONE DI MICHELE TRIPISCIANO, SI

TROVA ANCHE LA CHIESA DI SAN SEBASTIANO, CARATTERIZZATA DA UNA FACCIATA IN STILE

ECLETTICO DECORATA DA SCULTURE OTTOCENTESCHE DI FRANCESCO E VINCENZO BIANCARDI, E

DA UNA CRIPTA CHE SI APRE PROPRIO D'AVANTI L'ALTARE CENTRALE. ALLE SPALLE DELLA

CATTEDRALE NELL'ANTICO QUARTIERE ANGELI DI IMPIANTO ARABO, SI POSSONO VISITARE LA

CHIESA E LA CRIPTA DI SAN DOMENICO, CARATTERIZZATA QUEST'ULTIMA DALLA PRESENZA DEI

COLATOI UTILIZZATI PER L' ESSICCAZIONE DEI CADAVERI.  

BAR NELLE VICINANZE 

LINGUA ITALIANA

SU PRENOTAZIONE INGLESE E SPAGNOLO

LE SALE SONO DOTATE DI TECNOLOGIA QR COD.

ACCESSO PER I PORTATORI DI DISABILITA' MOTORIE


INFO PER VISITE GUIDATE E ALTRO:0934/586777 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

IL MUSEO MINERALOGICO , PALEONTOLOGICO E DELLE ZOLFARE E' STATO RECENTEMENTE ALLESTITO PRESSO UNA NUOVA 

STRUTTURA IN VIALE DELLA REGIONE , FINO AD ALLORA ERA OSPITATO PRESSO IL LIMITROFO ISTITUTO MINERARIO MOTTURA 

CHE SI OCCUPA DELLA GESTIONE DEL MUSEO. OSPITA AL SUO INTERNO UNA RICCA COLLEZIONE DI MINERALI , CIRCA

CINQUEMILA , TRA I QUALI SPICCA UNA PREZIOSA ARAGONITE ALLA QUALE SI ISPIRA L'ARCHITETTURA DEL NUOVO MUSEO. 

SONO PRESENTI SPLENDIDI MINERALI PROVENIENTI DA OGNI PARTE DEL MONDO , INDIA , BRASILE , PERU' , GRAN BRETAGNA 

MAROCCO , TUNISI , RUSSIA , SUD AFRICA : ALBUM DI FAMIGLIA DELLA TERRA. 

LA RACCOLTA MINERALOGICA CHE VANTA  AMBRA , AMETISTA , ORO, PIRITE , DIAMANTI , ACQUAMARINA , SMERALDI 

MALACHITE , BERILLO , CRISTALLI  DI ZOLFO E ALTRO ANCORA , E' STATA CREATA A SCOPI  DIDATTICI PER LA REGIA SCUOLA 

MINERARIA FONDATA DA SEBASTIANO MOTTURA , NELLA QUALE E' AMBIENTATO IL ROMANZO ,TRATTO DA UNA STORIA  VERA

" IL NIPOTE DEL NEGUS" SCRITTO DA ANDREA CAMMILLERI ( SELLERIO , PALERMO 2010 ) . PROPRIO L'IMPERATORE D'ETIOPIA

REGALO AL MUSEO UN PREZIOSO METEORITE. 

LA COLLEZIONE MINERALOGICA , ARRICCHITA NEGLI ANNI DI NUOVI E PREGIATI PEZZI , E' AFFIANCATA ANCHE DA UNA

COLLEZIONE DI FOSSILI , TRA CUI SPICCA UN ESEMPLARE DI AMMONITE ARIETITES DEL PERIODO  GIURASSICO , 

E DA ALCUNI MODELLINI , PLASTICI , MINIATURE E REPERTI LEGATI ALLE MINIERE DI ZOLFO E ALLA CIVILTA' MINERARIA . 

IL MUSEO INFATTI DOCUMENTA LA STRAORDINARIA STORIA DI CALTANISSETTA NEI SECOLI XIX E XX , QUANDO FU

CONSIDERATA LA CAPITALE MONDIALE DELLO ZOLFO , RAGGIUNGENDO IL MASIMO SPLENDORE NEL 1820

LA STRUTTURTA OSPITA OGNI ANNO NEL MESE DI SETTEMBRE LA TRIENNALE BORSA - SCAMBIO DEL MINERALE E DEL

FOSSILE , CONOSCIUTA IN TUTTO IL MONDO E MOLTO SEGUITA DAGLI ADDETTI AI LAVORI. 


CALTANISSETTA VIALE DELLA REGIONE 71 TEL: 0934/591280

LUNEDI - SABATO : 9:00 - 13:00 /  15:00 - 19: 00

SPAZIO RISERVATO ACCANTO AL MUSEO INGRESSO DAL CANCELLO UBICATO IN VIALE DELLA REGIONE 

€ 3.00

IL MUSEO E' COLLOCATO NELLA ZONA DI NUOVA ESPERIENZA DELLA CITTA' . A CIRCA 800 METRI DAL MUSEO , PERCORRENDO 

VIALE DELLA REGIONE , SI PUO' VISITARE IL PARCO ARCHEOLOGICO PALMITELLI , ANTICA NECROPOLI A GROTTICELLIE OGGI

FRUIBILE ANCHE COME PARCO URBANO. SEMPRE LUNGO VIALE DELLA REGIONE , PERCORRENDO ALTRI 100 METRI , SI 

GIUNGE ALLA CHIESA DI SANT'ANNA , REALIZZATA ALLA FINE DEL XIX SECOLO  PER VOLONTA' DEL CONTE TESTASECCA

 INSIEME AL LIMITROFO ITITUTO DELL'OPERA PIA , NEL QUALE SI CONSERVA UN PREGIATO PRESEPE STORICO REALIZZATO

DALLA SCUOLA DI GIOVANNI ANTONIO MATERA . 


BAR NELLE VICINANZE

LINGUA ITALIANA 

ACCESSO PER PORTATORI DI DISABILITA' MOTORIA . 



INFO  GUIDA TURISTICA E ALTRO : 0934/586777 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 


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