CALTANISSETTA



CALTANISSETTA E' UNA CITTA' RICCA DI CULTURA , TESTIMONIATA DAI SUOI MNUMEROSI ,

SITI  ARCHEOLOGICI , CHIESE E MONUMENTI DI INTERESSE STORICO - ARTISTICO. 

I SITI ARCHEOLOGICI PIU' IMPORTANTI , CHE DOCUMENTANO LA CONTAMINAZIONE AVVENUTA TRA

AGENTI AUTOCTONE E GRECI, CHE RISALIVANO IL FIUME IMERA DALLE COLINE COSTIERE 

QUALI GELA , SOMNO QUELLI DI SABUCINA , GIBIL GABIB E PALMINTELLI. 

TUTTI COLLOCATI NELLE IMMEDIATE VICINANZE DELLE CITTA' O ADDIRITTURA AL SUO INTERNO 

SONO VISITABILI SU RICHIESTA RIVOLGENDOSI ALLA SCOPRINTENDENZA AI BENI  CULTURALI DI CALTANISSETTA. 

L'EPOCA MEDIEVALE DELLA CITTA' E' DOCUMENTATA DAI RUDERI DEL CASTELLO DI PIETRAROSSA , DI ORIGINE 

PROBABILMENTE ARABA E DIROCCATO DALLA FINE DEL XVI SECOLO, DALLA VICINA CHIESA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI

DI EPOCA SVEVA , RECENTEMENTE RESTAURATA INSIEME AL CONVENTO DEI FRATI MINORI OSSERVANTI - RIFORMATI , 

E DALL'ABBAZIA NORMNA DI SANTO SPIRITO , SPLENDIDA NELLA SUA SEMPLICITA' GEOMETRICA E LAPIDEA. 

IN ETA' MODERNA LA CITTA' FU DOMINATA PER QUASI QUATTRO SECOLI DALLA FAMGLIA SPAGNOLA DEI MONCADA CHE NEL 

CORSO DEI DECENNI FECE REALIZZARE NUMEROSE CHIESE , TRA LE QUALI PRIMEGGIANO PER BELLEZZA

LA CATTEDRALE DI SANTA MARIA LA NOVA , AFFRESCATA NEL XVIII SECOLO DAL PITTORE DI ANVERSA  GUGLIELMO 

BORREMANS E COMPLETATA SOLO NEL XX SECOLO , LA CHIESA DI SANT'AGATA AL COLLEGGIO , A CROCE GRECA

SPLENDIDA ALL'INTERNO PER LE TARSIE MARMOREE DEGLI ALTARI E I FINITI MARMI DIPINTI SULLE VOLTE ,

E LA CHIESA  DI SAN DOMENICO , DALLA FACCIATA BAROCCA CONCAVA AI LATI E CONVESSA AL CENTRO , 

MA ANCHE LA CHIESA DI SANTA FLAVIA , QUELLA DI SANTA CROCE  CHE CUSTODISCE AL DUO INTERNO 

UNA RELIQUIA  DELLA CROCE DI CRISTO , LA CHIESA DETTA DELLA MADONNA ASSUNTA , RICCA DI RELIQUE 

ANNESSA ALL'ANTICO CONVENTO DEI FRATI CAPPUCCINI E LA CHIESA DELLA MADONNA DELLA GRAZIA , 

RECENTEMENTE RESTAURATA AI MONCADA SI DEVE ANCHE L'AVVIO DELLA COSTRUZIONE , MAI COMPLETATA , 

DEL PALAZZO  MONCADA , UBICATO IN PIENO CENTRO STORICO , E CARATTERIZZATO DAI MENSOLONI ZOOMORFI

E ANTROPOMORFI TIPICO DEL LESSICO BAROCCO. 

UN PATRIMONIO TUTTO DA INDAGARE E' COSTITUITO DALLE NUMEROSE CRIPTE CHE SONO STATE RINVENUTE SOTTO 

LE NAVATE DELLE CHIESE CITTADINE ( A SANTA MARIA DEGLI ANGELI , A SAN SEBASTIANO , A SAN DOMENICI ) O CHE 

ANCORA DEVONO ESSERE SCAVATE ( NELLA CHIESA DELLA MADONNA DELLA GRAZIA ) 

TRA IL XVIII E IL XIX SECOLO IN CITTA' SI SVILUPPO' L'INDUSTRIA DELL'ESTRAZIONE DELLO ZOLFO , CHE PERMISE 

A MOLTI PROPRIETARI BORGHESI DI ARRICCHIRSI E DIVENTARE LA NUOVA CLASSE DIRIGENTE TITOLATA E DI REALIZZARE

LUNGO GLI ASSI PRINCIPALI DI CORSO UMBERTO I E CORSO VITTORIO EMANUELE II I PROPRI PALAZZI SIGNORILI : 

TESTA SECCA , SILLITTI BORDONARO , CALAFATO DI CANALOTTI , LANZIROTTI , BENINTENDE , GIORDANO BARILE 

NELLE MINIERE DI ZOLFO CHE CIRCONDANO LA CITTA' QUALI TRABONELLA ,GESSOLUNGO , GIUMENTARO E LUNCIO 

TESTASECCA , LAVORAVANO IN CONDIZIONI MISERE E A VOLTE DISUMANE I MINATORI , SPESSO RAGAZZINI DETTI " CARUSI" 

CHE DI FREQUENTE RESTAVANO VITTIME DI TERRIBILI INCIDENTI . IL PIU' GRAVE FU QUELLO OCCORSO NELLE 

MINIERA GESSOLUNGO NEL 1881 : TESTIMONIANZA DI QUELL'EVENTO RIMANGONO IL CIMITERO DEI CADUTI , NEI PRESSI DELLA

MINIERA GESSOLUNGO E LE SEDICI VARE DEL GIOVEDI SANTO , GRUPPI SACRI COMMISIONATI AGLI SCULTORI NAPOLETANI 

FRANCESCO E VINCENZO BIANGARDI  PER VOLONTA' DEI SOPRAVVISSUTI AL TRISTE INCIDENTE . 

QUESTI GRUPPI SACRI , ECCEZIOM FATTA PER LA SACRA URNA CUSTODITA IN CATTEDRALE , SONO ESPOSTI 

TEMPORANEAMENTE  NEI LOCALI ADIACENTI LA CHIESA DI SAN PIO X , IN ATTESA DI ESSERE DEFINITIVAMENTE COLLOCATI IN 

UN APPOSITO ALLESTIMENTO NEI LOCALI DELL'EX GIL. I BIANGARDI REALIZZARONO ANCHE LE SCULTURE PER LA FACCIATA 

DELLA CHIESA DI SAN SEBASTIANO , CHE SI AFFACCIA SU PIAZZA GARIBALDI , E PER ALCUNE TOMBE DEL CIMITERO ANGELI , 

SORTO AI PIEDI DEI RUDEI DEL CASTELLO DI PIETRAROSSA , RICCO DI CAPPELLE GENTILIZIE IN STILE ECLETTICO , ALCUNE 

DELLE QUALI CON PREGEVOLI OPERE D'ARTE ( CAPPELLA TESTASECCA ) O SCAVATE NEGLI STESSI LOCALI DEL CASTELLO 

MEDIEVALE ( CAPPELLA MORILLO) . NEGLI STESSI ANNI IN CITTA' SI AFFERMO SULLA SCENA ARTISTICA LO SCULTORE 

MICHELE TRIPISCIANO CHE FECE DONO DELLE SUE OPERE ALLA COMUNITA NISSENA , TRA LE QUALI PRIMEGGIANO PER 

VISIBILITA' LA FONTANA DEL TRITONE IN PIAZZA GARIBALDI ( ASSEMBLATA DALL'ARCHITETTO AVERNA RIELABORANDO 

IL CALCO DELL'OPERA DI TRIPISCIANO ) E IL MONUMENTO A UMBERTO I , ENTRAMBI IN BRONZO . 

AL PRINCIPIO DEL XX SECOLO FU INNALZATO SUL MONTE SAN GIULIANO IL MONUNTO AL REDENTORE , PROGETTATO 

DAL GENIO DEL LIBERTY SICILIANO ERNESTO BASILE , ANCORA OGGI LUOGO DI DEVOZIONE E DI SVAGO PER I NISSENI 

CHE GODONO DA QUI DI UNA VISTA MOZZAFIATO SULLA SICILIA CENTRALE . 

I QUARTIERI DEL CENTRO STORICO DI CALTANISSETTA OFFRONO NON SOLO UNA TRAMA DI VINCOLI SUGGESTIVI , RICCHI 

DI EDICOLE VOTIVE , E DI PICCOLE PIAZZE4 SULLE QULI SI AFFACCIANO SPLENDIDE CHIESE , COME LA CHIESA

DI SAN GIUSEPPE E QUELLA DELLA PROVVIDENZA, ,A ANCHE UN MERCATO STORICO TRA I PIU' ANTICHI DI SICILIA : LA 

STRAT'A FOGLIA . 

LA CITTA' ODIERNA E' RICCA DI NUMEROSE TESTIMONIANZE DEL SUO VIVACE PASSATO , MA ANCHE DI INTERESSANTI 

ARCHITETTURE CONTEMPORANEE , SIA CIVILI CHE RELIGIOSE , E DI MOLTI LUOGHI CULTURALI COME LA BIBLIOTECA 

COMUNALE " SCARABELLI" CON IL SUO PREGIATO E RICCO PATRIMONIO LIBRARIO ( CIRCA CENTOCINQUANTAMILA TRA

MANOSCRITTI , PERGAMENE , LIBRI RARI , INCUNABOLI , CINQUECENTINE E TESTI DI VARIA NATURA ) , IL TEATRO COMUNALE 

REGINA MARGHERITA ( LA CUI INAUGURAZIONE E' NARRATA  , IN FORMA ROMANZATA NE " IL BIRRARIO DI PRESTON " 

DI ANDREA CAMMILLERI , SELLERIO 1995) E I MUSEI CHE ABBRACCIANO VARIE DISCIPLINE : IL MUSEO ARCHEOLOGICO 

REGIONALE , IL MUSEO DIOCESANO , IL MUSEO MINERALOGICO , PALEONTOLOGICO E DELLE ZOLFARE E IL MUSEO 

CIVICO TRIPISCIANO . 

LA CITTA' DI CALTANISSETTA SUA RICCA OFFERTA CULTURALE ASPETTANO SOLO DI ESSERE SCOPERTE. 


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